Settimio Benedusi

La Fotografia analogica

Milano, 11, 12 e 13 marzo 2016

Fotografare è sempre più facile, si sa. Macchine fotografiche super sofisticate e tecnologiche hanno reso il fotografare un’ operazione alla portata di tutti. Tutto ciò da un certo punto di vista è meraviglioso, avendo reso la fotografia democratica. Fantastico!

Bisogna però stare attenti, da non confondere la facilità del mezzo con la facilità del linguaggio: quello che si dice e come lo si dice non è mai responsabilità del mezzo ma sempre di colui che il mezzo lo manovra.

Il passaggio dal calamaio alla tastiera del computer non ha reso superflua la grammatica, no?

Trovo quindi che sia necessario, in Fotografia, riappropriarsi (o se non altro provare) della lentezza meditativa delle tecniche analogiche. Usare la pellicola, avere un rullino con 36 pose, permette (anzi, obbliga!) a pensare con calma a ciò che si vuole raccontare, meditare come farlo e perché.

Io non voglio assolutamente negare l’importanza, ovviamente inevitabile, della tecnologia digitale: è ciò che io stesso uso tutti i giorni! Ma scattare ogni tanto con attrezzatura analogica penso possa essere un’ottima maniera per allenare il nostro sguardo a dei ritmi diversi, che per questa ragione non possono essere che propedeutici a un miglioramento della nostra Fotografia.

Il workshop inizierà con un incontro – dalle 19.30 alle 21.30 – presso la Leica Galerie in Piazza del Duomo a Milano, dove parlerò di me, del mio lavoro e soprattutto racconterò cosa penso sia o dovrebbe essere la buona Fotografia. Il secondo giorno, sabato, saremo nel mio studio di Milano, con la sua meravigliosa luce naturale. Avremo a disposizione dei corpi macchina reflex Leica a pellicola 24×36 per fotografare una modella anche disponibile al nudo. Ovviamente la modella non sarà fotografata da tutti contemporaneamente, ma ogni partecipante avrà il suo tempo per fotografare, come lui vuole, la modella. Io sarò sempre presente con indicazioni e supporto, per ottenere il massimo da ognuno.

Il sabato sera i rullini verranno dati al laboratorio dove nella notte saranno sviluppati e provinati, così da averli pronti la domenica mattina, quando potremo, tutti insieme, fare un’operazione importantissima: la scelta dello scatto da stampare. Fatta questa operazione si entrerà in camera oscura con Giancarlo Vaiarelli per assistere (e partecipare!) alla magia della stampa ai sali d’argento.

Alla fine della domenica ognuno tornerà a casa con una stampa 30×40.

Sarà meraviglioso, ve lo assicuro!

SETTIMIO BENEDUSI

Posti esauriti, il corso è SOLD OUT

Settimio Benedusi

Settimio Benedusi fa il fotografo professionista a Milano. Ha lavorato, unico italiano, sette anni per l’edizione internazionale di Sports Illustrated. Dopo questa esperienza ha importato la formula in Italia, contribuendo all’apertura di Sportweek Dreams, che ha realizzato in esclusiva per quattro anni.

Settimio usa la sua macchina fotografica per raccontare storie. Particolarmente orgoglioso è di quelle che racconta per il Corriere della Sera che, due volte all’anno, a Natale e a Ferragosto, gli lascia un’intera pagina per un suo progetto. È iscritto all’ordine dei giornalisti dal 2000. Si diverte ad insegnare, l’ha fatto in innumerevoli workshop, allo IED di Milano, e ora alla Leica Akademie.

Ha tenuto, per l’AFIP, una Lectio Magistralis alla Triennale di Milano, grazie all’infinita generosità di Giovanni Gastel, di cui si sente orgogliosamente Amico. E’ anche orgogliosamente Amico di Toni Thorimbert. La Lectio Magistralis l’ha tenuta vestito da Pinocchio, insieme al suo Amico Fabio vestito da Lucignolo. Ha partecipato a numerose mostre, in Italia e all’estero. L’ultima, presso la Leica Galerie di Milano, intitolata ES_Senza. Ha un blog costantemente aggiornato dal 2003.

Gli piace definirsi “collaudatore di attimi”.

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